infinitoSi dicono cose molto positive rispetto a questo nuovo anno, come per esempio che è l’anno dell’amore, che in qualche modo significa tempo di cambi, tempo di amare, tempo di lasciare andare. E una delle cose che richiede più impegno è lasciar andare i pensieri, non tanto le persone, gli oggetti o le situazioni, ma quelle voci che costantemente parlano nella tua testa e che ti dicono come vivere la tua vita a partire da vecchie registrazioni o ricordi del passato. Le voci non fanno mai silenzio, è indispensabile amarle affinché non si trasformino in nemiche, affinché sia possibile sentire pace. E’ necessario che chiudi quel cerchio nel quale sei stato sommerso per molto tempo, è importante approfittare dell’energia di questo tempo per ricominciare.

Se un ricordo ti ferisce, ripuliscilo, amalo, lascialo andare, non tardare, è per il tuo bene.

Di seguito un bel decalogo di Paulo Coelho sul cambiare tappa o chiudere cerchi.

1.- E’ sempre indispensabile sapere quando finisce una tappa della vita. Se insisti nel volerci restare oltre il tempo necessario, perdi l’allegria e il senso del resto.

2.-Chiudere cerchi o chiudere porte o chiudere capitoli. Chiamalo come vuoi, l’importante è poterli chiudere, lasciare andare momenti della vita che si stanno chiudendo.

3.-Non possiamo essere eterni bambini, né adolescenti tardivi, né dipendenti di aziende inesistenti, né avere vincoli con chi non vuole essere vincolato a noi.

4.- I fatti avvengono e bisogna lasciarli andare! Per questo a volte è così importante distruggere ricordi, regalare doni, cambiare casa, carte da rompere, documenti da gettare, libri da vendere o regalare.

5.-I cambi esterni possono simboleggiare processi interiori di superamento. Lasciar andare, liberare, sprigionarsi. Nella vita nessuno gioca a carte scoperte e bisogna imparare a perdere e a vincere.

6.-C’è da lasciar andare, c’è da sfogliare la pagina, c’è da vivere solo ciò che abbiamo nel presente. Il passato è già trascorso.

7.-Perché se tu cammini per la vita lasciando per caso “porte aperte” , non si potrà mai lasciare né vivere l’oggi con soddisfazione.

8.-Non sei più lo stesso di quello che se n’è andato due giorni fa, tre mesi fa, un anno fa, pertanto non c’è nulla su cui tornare.

9.-Chiudi la porta, sfoglia la pagina, chiudi il cerchio. Né tu sarai lo stesso, né l’ambiente in cui ritorni sarà uguale, perché nella vita niente resta quieto, niente è statico.

10.-E’  salute mentale, amore per te stesso lasciar andare ciò che non è nella tua vita. Ricorda che niente e nessuno è indispensabile.

Boletín 207 de Vivi Cervera

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