Questo bollettino è stato distribuito quest’oggi e per qualche motivo mi sono sentita ispirata a condividerlo qui nel mio blog.

Se potessi definire gli errori, direi che sono i segnali necessari per fare il corso della vita. È lo stesso come quando a scuola o all’università veniva il turno delle materie più intense; stavano lì per sfidarti. Permetterai che ti liquidi qui? mi chiedevano (le materie). E anche se mi liquidavano mi lasciavano insegnamenti come questo che ti sto trasmettendo, perchè alla fine hanno contribuito in qualche modo a farmi arrivare fino a qui.

Commettere errori è necessario, non logorarti pensando quanto è stato cattivo quello che hai detto o quanto hai potuto ferire qualcuno. Nessuno di noi è cattivo in modo consapevole, perchè tutti dipendiamo da tutti. Ci svegliamo al mattino e respiriamo la stessa combinazione di atomi che si trova nell’aria. Da questa combinazione di frequenze che contiene pensieri e memorie di ogni indole, sorgono le nostre decisioni, i nostri successi e gli  equivoci.Qualche volta mi sono chiesta:  “Perchè io? Perchè non ha potuto scrivere tutto questo qualcuno meno imperfetto?

E la risposta arriva all’istante:

Alcuni doni nascono nell’apparente imperfezione della vita.

Wow! sospiro.

Questo significa che ogni parola che si lancia al vento in modo cosciente o inconsciente, ha una ragione di essere, ha una vita, un volo e un punto perfetto dove atterrare. Ogni cosa che facciamo, ogni parola con cui feriamo o aiutiamo qualcuno in qualche modo costruisce e apre il passo a nuove ricerche, scoperte o risvegli. L’errore propizia la correzione.

Perdona il tuo personaggio, perdona la vita, perdona ogni parola pronunciata, perdona le parole che stai per dire, perdona ogni passo che hai fatto e perdonami per invitarti ad una realtà molto mia con la quale mi confronto anche in qualche occasione, con la quale discuto e che alla fine ascolto, abbraccio e rispetto.

Ti amo. Grazie per leggermi. Grazie Sabrina.

© Tutti i diritti riservati. Vivi Cervera 2011.

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