Qualche settimana fa ho pubblicato di mattina presto nel mio Facebook  quanto segue:

“Dopo aver fatto colazione con il classico caffè e un panino spalmato con burro di arachidi,  posso affermare tre cose:

1. Questo è un modo eccellente per intavolare un dialogo di pace con la bambina o bambino interiore.

2. Che è molto importante ricevere dei regali perchè così mi adatto al fatto di meritare.

3. Che il burro di arachidi riduce la paura.

La mia storia si divide in due momenti: il prima e il dopo di questo alimento.
Benedico questa giornata. Grazie per essere qui, grazie per la tua risata, grazie per leggermi. Ti voglio bene
♥”

Per questione di spazio e tempo non ho potuto ampliare il mio scritto con dettagli molto importanti relativi a questa colazione, come per esempio il fatto che una fetta di pane con cereali l’ho spalmata con una generosa porzione di burro di arachidi con pezzettini, morbida, cremosa, perfetta e che l’ho accompagnata con caffè colombiano, con il fine di  prepararmi adeguatamente alle mie attività quotidiane. Ed esattamente nell’istante in cui assaporavo la fusione della crema perfetta ricoperta di arachidi tostate  con il pane, mi resi conto che ero presente, ero lì; mi resi conto che , in qualche breve spazio in cui smettevo di masticare mi sorprendeva l’allegria di sentirmi connessa con la vita attraverso qualcosa che in apparenza è piccolo e che passa quasi innavvertito, come il processo di assaporare ciò che si mangia.

E’ durante la fusione dei sapori in bocca che puoi deliziare quel personaggio nascosto nella tua coscienza, e che per le sue caratteristiche continua a sentire la necessità che lo coccoli e soprattutto che alla fine lo accontenti con quello che più gli piace, senza rimproveri, senza colpe. Per compiacere la bambina o il bambino interiore la cosa più importante è: smettere di ascoltare le voci castigatrici della tua testa, guarire la vecchia programmazione che ti chiede senza compassione:

Sai bene che sei ammalato o che questo ti danneggia , lo mangerai ?

Già! Come se la vita non fosse già troppo arrischiata o complessa.  Come se la vita non fosse una sola in questo corpo!!!. Ma devi sapere che quelle sono voci vecchie, voci che viaggiano da millenni fino a dove sei e che chiedono di essere pulite attraverso un TI  AMO continuo che può uscire solo dalla tua bocca. E’ per tutto questo che un cucchiaio di burro di arachidi (nel mio caso) mi permette di credere una volta ancora che bene è il mio stare qui in questo mondo, così come nella generosità del pianeta che abito.

Tutto questo mi porta una volta ancora al fatto di meritare, il che significa tra l’altro che sono libera da colpe e che una Intelligenza che va al di là della mia comprensione ha disegnato il mondo in cui vivo affinchè io possa imparare dall’esperienza terrena. E’ per questo che non mi chiedo più del perchè dei miei dolori, non lamento più il mio passaggio per la vita, non esigo più risposte. Ora merito solo stare in pace con checchessia  abbia vissuto o con ciò che mi manca per vivere. Ora ringrazio solo per il  piacevole dolore di essere.

Il sapore del burro di arachidi non si definisce molto bene nella mia bocca, non posso dirti se è dolce o se è salato, so solo che è deliziosamente equilibrato e che ha il potere di fermare il viavai dei miei pensieri, mentre mi permette di sognare che cammino fiduciosa attraverso un campo di girasoli. Questo succede perchè quando entro di nuovo nel mio corpo, quando mi introduco sigillosamente in esso e mi avvolgo con la sua esistenza, la paura cessa di esistere.

L’ Intelligenzaa Divina ci ha creati in modo così perfetto che ci ha dato i sensi affinchè avessimo qualcosa come un’uscita di emergenza, una porta di evasione attraverso la quale potessimo risvegliare ed entrare in contatto con il niente, dove tutto è e dove tutto smesse di Essere. Ma,  contraddittorio e apparentemente crudele è che a volte l’unica via per arrivare all’amore che abita nel mondo senza forme è attraverso ciò che più ci fa male. Per questo ringrazio i tuoi dolori, le tue pene e angosce in quanto sono una delle ragioni per le quali sono qui e amo stare qui.  Non pongo più resistenza alle tue esperienze, amo solo ciò che ho visto, ciò che vedo , ciò che è, ciò che non è, ciò che verrà.  Amo la totalità.

Qualcosa del genere l’ho imparato dalla scena del film Vi presento Joe Black, nella quale Brad Pitt (che in questo film rappresenta la morte), prova il burro di arachidi e resta estasiato nel riconoscere la magia del terreno, la delizia della semplicità e la bellezza che avvolge il fatto di vivere.

Dulciate, il titolo di questo post … non ha nessun significato nella nostra lingua e credo nemmeno in nessun’altra,  solamente che mentre ascoltavo quella canzone io stavo scrivendo questo articolo. Ti amo.

© Tutti i diritti riservati. Vivi Cervera 2011.

P.S se lasci un commento, che sia solo per seminare amore. Grazie.

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