Di Vivi Cervera

La vita mi stupisce ogni volta sempre più, con la sua moltitudine di strati che avvolgono altri strati, che a loro volta contengono altri strati che rendono infinite le possibilità, le credenze, i giudizi, le condotte e le realtà. E’ in questo modo che mi trovo di fronte alle contraddizioni, alle parole che in apparenza si oppongono ma che in fondo sono strettamente relazionate.

Così come anche tu ti sei trovato di fronte alla incapacità di prendere una decisione perchè senti che qualsiasi opzione che scegli attirerebbe un rischio enorme o non sarebbe conveniente per te, anch’io mi sono vista in questa situazione centinaia di volte e la cosa più sorprendente è che ancora appaiono nella mia mente quel paio di biforcazioni delle mie rotte neuronali che mi fanno chiedere: E adesso? Cosa farò? Quale opzione devo scegliere?

Allora nasce la frase : “Togliti dal mezzo”.

Il che significa: smetti di pensarci e fai spazio al mio Io Divino, a chi non pensa, alla luce che sembra nascosta e che tuttavia è visibile a chi ha la facoltà di percepirla. E mi sento molto bene sapendo che succederà ciò che è corretto, ciò che è perfetto, ciò che semplicemente doveva accadere e che molte volte non decido. È per questo che c’è chi dice che anche il “non decidere” è una decisione, perchè di fatto anche l’opinione di coloro che non decidono conta nel gran movimento della coscienza collettiva. Perciò ancora una volta si può dire che quel mondo oscuro e irrequieto che portiamo dentro fa parte della chiarezza, della calma e della perfezione; quindi il caotico è parte inerente all’ordine divino.

Alcuni autori affermano che abbiamo il potere di scegliere, altri affermano il contrario e la verità che qui importa unicamente è ciò che tu consideri, perchè in base a questo si muoverà il tuo campo o la tua prospettiva della vita. Comunque ad ogni istante ti incontrerai con una opportunità di scegliere tra due strade diverse (ma che alla fine si uniscono): pensare al problema o  amarti permanentemente senza analizzare?

Lì c’è la decisione. Se senti che non puoi scegliere di amarti in modo permanente allora qui entra un secondo strato dei tanti che ha la vita, in quanto potrai anche scegliere di non amarti o accettarti per non poter fare ciò che detta la tua coscienza. Se scegli l’amore, ogni inizio di percorso ti permetterà di farti incontrare con l’approvazione di tutte le tue azioni.

L’indecisione succede solitamente nelle tue relazioni con le altre persone. Hai un grande conflitto nella tua mente quando pensi se sarà conveniente che tu resti al fianco del tuo consorte per quella quantità di anni o se devi andartene e godere le nuove esperienze che nei tuoi pensieri si disegnano come piacevoli. Questo conflitto dà luogo al pensiero se sarai felice o no con la tua prossima relazione formale o se sentirai che la colpa ti  piegherà poco a poco fino a ridurti a pezzi.

Forse pensi se sarà opportuno tenere quel bambino o no, penserai come influirà la tua vita dicendo si, ciò che verrà dopo se dici di no, nel perchè ti è accaduto qualcosa in ciò che credi  e che non hai avuto l’opportunità di decidere, etc. E’ probabile che ti stia chiedendo se sarà opportuno tornare, se trasferirti in un’altra città o restare nello stesso luogo di sempre, se sposarti o farlo in una prossima occasione, se abbandonare definitivamente la vita di maltrattamenti alla quale ti sei adattato lentamente o se la tua missione è quella di continuare lì.

In tutte le situazioni quotidiane ci sono decisioni da prendere e questo è eterno. Allora perchè non lasciare tutto nelle mani dell’Intelligenza Divina affinchè avvenga la perfezione? Forse non lasci tutto alla Divinità perchè attraverso le tue indecisioni si manifesta il Divino? Nessuno lo sa. La mente non ha questa facoltà, allora semplicemente le domande continuano:

Faccio l’esame medico o no?

Compro casa o appartamento?

Funzioneranno queste parole che curano?

Dico di si o di no ?

E ragionevolmente il SI ti da più possibilità del NO, ma ad ogni modo secondo me la cosa migliore è fare qualcosa e subito, senza pensarci tanto, o meglio permettere che uno stato interiore illuminato, in tranquillità ti porti ad agire in modo perfetto per te; coscientemente non sai di cosa ha bisogno il tuo Essere per continuare. Puoi sicuramente risconoscere che i tuoi passi migliori, le tue azioni migliori, le tue opere migliori sono avvenuti in modo repentino, le tue migliori decisioni sono saltate davanti ai tuoi occhi quasi senza che potessi rendertene conto perchè non c’è stato spazio nè luogo per pensare.

Quindi non pensare.

Pronuncia le  4 parole che curano in modo continuo e se senti  l’obbligo di pensare torna a pronunciare le 4 parole che curano e abbi fiducia nell’Essere che ti ha fatto sorridere centinaia di volte, permetti che ti insegni la tua missione, il tuo luogo e il lavoro per cui sei nato. So che questo non è facile da fare, ma se è arrivato fino a te è perchè tu puoi.

L’esperienza di permettere che la vita si distenda attraverso di te è meravigliosa, tuttavia non è libera dalla paura, perchè sorge sempre il dubbio riguardo al fatto che permettere significa che resti qualcosa di negativo, che quella malattia permanga, che quella mancanza di denaro continui e che la solitudine ti invada; ma non bisogna confondere l’accettazione con l’apatia. Il fatto di “permettere” simbolicamente parlando consiste nel rispettare i tempi del corpo, quelli della tua mente e quelli del tuo spirito per poter sentire la tranquillità che c’è una forza superiore ai tuoi pensieri che può guidarti, che può guarirti, che può insegnarti di più. Quindi, quando senti questa quiete smetti di avere paura di ciò che verrà e annusi l’ambiente, osservi il panorama, osservi i fiori, le montagne, ti godi il campo ed è allora quando la vita ti regala un istante sacro, un momento di illuminazione dove il mondo è tuo, e subito dopo niente sarà uguale. Quell’istante ti porterà a capire che sempre sempre sempre anche se non decidessi, hai deciso bene.

Grazie per leggermi. Abbracci.

© Tutti i diritti riservati. Vivi Cervera 2011.

Tradotto da Sabrina

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