Di Vivi Cervera

Qualche giorno fa mi ha telefonato Luisa, un’amica che ho conosciuto durante il mio primo seminario on-line sulle relazioni. La sua voce al telefono sembrava allegra e lei si percepiva completa. Perciò le chiesi: “Come va la tua vita?” e lei mi disse: immagina come può sentirsi qualcuno che non aveva da mangiare, che non sapeva come pagare i suoi debiti, come aiutare economicamente sua madre, qualcuno a cui mancavano tante cose,  che aveva creduto che quella carenza non poteva essere superata e che improvvisamente la sua vita comincia a sbocciare. Bene, quella sono io. Ora mi sento così. Ho il lavoro che ho sempre desiderato e ricordo quando ad un certo momento mi hai detto… “il giorno in cui il tuo lavoro ti diverte molto e anzi che ti diverti nel realizzarlo gratuitamente, avrai trovato la tua missione, il tuo dharma”.

Chiesi di nuovo: E come sei arrivata a questo punto?

Lei mi rispose: “Ho lasciato andare il tempo”.

Wow, dissi. Spiegami.

“Bene Vivi, per fortuna sono arrivata ad un punto di non ritorno; mi sono trovata di fronte a due strade; la prima era continuare a pensare che la mia vita non aveva senso perchè ho sempre fallito, sono sempre stata la peggiore in tutto e niente mi è riuscito bene. La seconda strada era pronunciare costantemente le 4 parole che curano. Per me era chiaro: inferno o paradiso. Scelsi il paradiso e smisi di pensare  quanto tempo sarebbe passato prima di vedere realizzati i miei sogni, smisi di chiedermi quanto sarebbe durata la pulizia della mia coscienza, mi dimenticai di pensare se avrebbe funzionato o meno, smisi di chiedermi perchè la mia vita era stata come era stata, smisi di protestare per ciò che fino ad allora considerai un errore, smisi di pensare all’atteggiamento delle altre persone e in poche parole mi dimenticai della donna antica che mi accompagnava ( il mio Io pensante). Non ho nemmeno avuto tempo di perdonare qualcuno perchè mi feci avvolgere dalla magia delle 4 parole che curano, mi avvolsi nel suo suono, nel suo spazio. Mi dimenticai del tempo. Credo che da quel momento cominciai ad essere me stessa.”

Luisa si iscrisse al mio seminario on-line perchè voleva chiarire il suo rapporto con la vita, non le importava molto trovare un compagno, voleva semplicemente capirsi e accettare quello che aveva vissuto, cercava pace, che è ciò che alla fine stai cercando tu.

Ebbene, lasciare il tempo … penserai che è qualcosa di impossibile, ma una situazione caotica ci può condurre fino a lì. E’ molto interessante il fatto che una situazione di estrema difficoltà per la tua coscienza possa portarti a scegliere il migliore tra i due cammini così come fece Luisa; questo è qualcosa che accade più frequentemente  di quanto credi. E’ per questo che molte persone arrivando ad una situazione che considerano molto rischiosa o molto difficile da sperimentare, saltano nel vuoto con la speranza di imparare a vivere dal loro Io Divino, dal loro Dio interiore e allora scoprono che una forza infinita le solleva e le stimola a rinascere; scoprono anche che i problemi più difficili da accettare furono tappe necessarie nel loro processo di apprendimento qui sulla Terra e per alcune di loro il perdono smette di essere necessario.

La nostra mente pensante ha inventato il tempo per poter arrivare fino alla nostra oscurità più densa con l’unico fine di portarle luce, ma questo non significa che il tempo debba esistere così  come lo conosciamo. Ieri, domani e addirittura alcuni nanosecondi del presente, sono lì affinchè possiamo pulirli, rispettandoli per quello che sono stati e soprattutto permettendo loro di svanire, come l’illusione che sono.

A questo punto possiamo arrivare a capire che niente accadrà domani, perchè ogni evento accade ora e quando arriva il giorno di domani, sarà un altro “ora” e quando arriva il prossimo anno avremo solo un “adesso” e camminiamo solo attraverso il momento presente, non c’è altro. Anche il futuro è parte della nostra storia, perchè lo edifichiamo sulla base del dolore di ciò che abbiamo vissuto, anche per questo è una fantasia, in quanto non arriverà mai. Non abbiamo altro che questo istante che passa così fugace, così veloce che solo ascoltando il silenzio possiamo renderci conto che è lì.

Io amo e benedico i momenti nei quali mi scollego, mi amo quando mi rendo conto che mi sono messa in discussione, mi abbraccio quando credo di sbagliarmi e mi applaudo quando non mi rendo nemmeno conto di credere di aver fallito. Questo è segno che sia tu che io stiamo imparando.

Tutto questo percorso carico di illusioni, errori, successi, lotte, sacrifici, dolori, angosce e insoddisfazioni smette di avere senso in questo istante, perchè adesso mentre mi stai leggendo, non c’è modo che tu abbia problemi, non puoi occupare la tua mente in due cose. I problemi torneranno (se così desideri) appena lasci queste parole e il tuo antico Io occupa il tuo corpo. Allora anche questo deve essere amato, anche questo deve essere accettato,  in quanto l’essere umano (tale come alcuni eroi mitologici) deve viaggiare nell’oltretomba, nella propria oscurità perchè forse è partendo da li che può conoscere la propria luce.

Grazie per leggermi. Ti amo e ti regalo la mia pace.

© Tutti i diritti sono riservati. Vivi Cervera 2010.

Tradotto da Sabrina

Annunci