Di Vivi Cervera

Quando hai trascorso una vita intera domandandoti il perché delle cose senza ottenere risposte, quando ti sei stancato di bussare alle porte senza che qualcuno ti apra dall’altra parte, quando pensi che non c’è niente qui per te e ti separi poco a poco dalla tua vera essenza, quando sei sicura/o che nessun metodo risolverà i tuoi problemi… è quando le tue sensazioni ti comunicano che sei arrivato ad un punto critico nel quale hai ceduto tutto il tuo potere. Stai attraversando una fase chiamata “la notte oscura dell’anima” e può essere che decidi di accendere una luce per illuminarla o che in fondo desideri continuare nel buio per il resto dei tuoi giorni .

Questa sensazione di paura e di carenza è molto comune in gran parte degli esseri umani, in quanto siamo venuti su questo pianeta per sperimentare la scarsità o l’opulenza attraverso il dono di scegliere che possediamo. In determinati momenti del viaggio, parte della lezione consiste nel sentire solitudine, impotenza, disamore, ansia, dolore o panico. E quando i ricordi hanno eliminato il potere interno che ci è stato dato, rendiamo necessari i rituali per zittire la nostra voce interiore che senza fermarsi chiede gridando un poco di pace. Allora proviamo a trovarla in determinati spazi, che sono stati creati per il nostro io spaventato. E con una certa facilità penetriamo lo strano mondo della stregoneria, degli incantesimi e della superstizione.

In qualche momento della vita la maggior parte degli esseri umani cede un poco del proprio territorio all’ occultismo e ricorre all’ “aiuto” di certi oggetti come protezione. Tutto questo forma parte del rituale che in altro modo portava a termine il mago, lo stregone o lo sciamano che vive in noi e forse per questo lascito di vecchi tempi hai sentito la necessità di appendere una pianta di aloe sulla porta d’entrata di casa o un ferro di cavallo; è anche possibile che sentissi la necessità che qualcuno ti predicesse il futuro attraverso le carte, o che bevessi pozioni magiche per attrarre l’amore della tua vita, o che ti bagnassi con la miscela di piante dolci e amare, o che avessi terrore di un gatto nero, che mettessi l’immagine di un santo nel patio della casa, bicchieri d’acqua vicino alla bara di una persona che è mancata, che usassi una croce di legno nel tuo petto per allontanare le energie negative, il basilico per il malocchio, e molti altri.

Credo che negare l’esistenza delle forze occulte della natura sarebbe poco prudente o poco intelligente, perché probabilmente staremmo negando la nostra storia carica di miti e leggende, di sirene e gnomi, di fate e ninfee, di costellazioni e buchi neri, di Merlino e Houdini, sarebbe negare la tua esistenza e la mia. Tuttavia, una cosa è riconoscere la sua essenza e un’altra molto distinta la pratica di certi rituali come soluzione alla carenza. Quando quella persona che ami non reagisce come tu vorresti e per risanare il tuo cuore ferito ricorri all’uso di essenze e porzioni magiche che ti promettono un cambio di atteggiamento da parte sua, stai frenando la libertà di quella persona, pregiudicando il suo libero arbitrio e ridefinendo il suo cammino conforme alle tue stesse necessità. Se sei disoccupata/o, se una collega di lavoro ti tratta male, se senti il tuo corpo ammalato, se il tuo ego ti informa che qualcuno ti tiene un “lavoro” facendo riferimento  al fatto che sei vittima di un mago o maga e ti permetti di credere che il potere di risolvere tutto questo va contenuto nel beverone o pozione magica che ti è stato suggerito da quella persona con un nome strano, allora stai consegnando il tuo potere.

Allora, che succede quando un’indigena prega piovvigine di fronte ad un cerchio fatto con pietre affinché piovi sulle sue semine*? Che succede con le tradizionali danze dei nostri antenati intorno al fuoco per attrarre abbondanza? Che energie galleggiavano intorno alle magie che don Juan ha insegnato a Castaneda**?  Che sostanza contiene l’ elisir dell’immortalità che Sai Baba offre ai suoi eletti?

Negare il tuo potere significa che stai nelle mani di diverse persone, situazioni, oggetti o luoghi nei quali si appoggia il tuo sistema di credenze per attrarre alla tua vita i miracoli. Puoi vivere secondo quello che i tuoi antenati ti hanno insegnato, sempre e quando comprendi che non esiste nessun potere al di fuori di te. Allo stesso modo puoi comprendere che se osservi un oggetto che ha qualche potere speciale è semplicemente perché è stato caricato inizialmente con la energia della persona che ha creduto a sufficienza in esso e successivamente è stato ricaricato con la energia del collettivo. Per questo è importante tener presente che, mentre continui a vivere a carico di quello che la tua paura desidera concedere, creerai situazioni nelle quali l’aiuto che chiedi provenga dall’occulto e che mentre sei cosciente delle tue capacità e potere di scelta in ogni sfida della vita, otterrai soluzioni proveniente da quella forza interiore della quale sei stata/o dotata/o. Quella forza interiore è il tuo IO SONO  e puoi farne uso ogni volta che ti senti senza forze per continuare, al posto di dover pagare considerevoli somme di denaro in cambio di amuleti “portati da Roma” e tanti altri.

Abracadabra è una parola molto usata nel corso del tempo da quelle persone che si addentravano nell’Universo della magia. Nel pronunciarla attraevano le circostanze necessarie per aprire le porte dei loro mondi, che per una o altra ragione erano rimaste chiuse. E’ così come una parte del rituale che consiste nel pronunciare  determinate parole caricate con l’energia necessaria per muovere montagne o per farle sparire. In questo modo si generano anche alcuni suoni che furono creati con la finalità di aprire i nostri centri di energia per restituire l’equilibrio al corpo emozionale consumato tra molte opzioni; questi suoni ricevettero il nome di mantra***, i quali ti permettono di penetrare l’infinito mondo dell’alchimista**** che abita in te. Il dono di selezionare che ti è stato donato ti permette di scegliere tra la magia interiore che è già in te o la magia esteriore che dovresti cercare. Cosa preferisci?

Io Sono è uno dei più belli mantra che puoi usare durante tutto il giorno, mentalmente o a voce alta, come ti fa sentire meglio. Inalando ed espirando, inalando ed espirando, sentendo la Presenza Interiore che realmente sei e che fa parte del tuo Essere. Io Sono è uno dei tanti mantra nella nostra lingua e allo stesso modo puoi trovare parole magiche molto significative, guaritrici e divine che anche se le loro radici sono di altre lingue il suo potere e la sua magia è eterna, come per esempio: OH NAMAHA SHIVAYA, con la quale poni la tua vita nelle mani della Divinità affinchè sia Essa/Esso chi agisce attraverso di te, affinchè sia chi cammina con i tuoi piedi, chi guarda con i tuoi occhi, chi pensa con la tua mente, chi sente attraverso la tua anima.

Perché ricorrere ad un mago se in te risiedono tutti i maghi, se in te vive eternamente uno sciamano, un nagual, un mago, un hechicero, un alchimista e un dio/dea?

Ricorda: IO SONO QUELLO CHE SONO.

* Gregg Braden: Il potere della profezia

** Carlos Castaneda: “Gli insegnamenti di don Juan” e “Il lato attivo dell’infinito”

*** Mantra: Parole sacre che si pronunciano ripetutamente per ottenere cambi energetici

**** Alchimista: Maestro interiore (Tu) che ha il potere di trasformare la paura in amore

Vivi Cervera. Copyright 2009. Diritti d’autore riservati.

Traducción: Sabrina (fissel_1@yahoo.it)

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