Di Vivi Cervera

Sono consapevole che forse non sono io la persona indicata per scrivere sulla morte, perché credo troppo nella vita e perché inoltre credo che la morte non esiste come la si pensa; ma se le parole che devono essere scritte da me non riescono ad uscire, allora che ne sarebbe di esse? Dove andrebbero? A chi insegnerebbero a vivere una delle esperienze più complesse dell’essere umano? Credo che se non scrivo ciò che sento, le mie parole affogherebbero dentro di me e poi morirebbero. Poiché penso che questo è inappropriato, allora ti lascio con la voce dell’essere amato che hai creduto di aver perso, affinché ora ti racconti il suo viaggio attraverso le mie parole.

Noi esseri umani abbiamo trasformato la morte nella fine dell’esistenza, in un momento da temere, in un rituale dove è obbligatorio piangere per mostrarci sensibili, in un cumulo di terra con croci dove si prega al vento; abbiamo trasformato la morte in una disgrazia e l’abbiamo spogliata abusivamente della sua virtù. Solo la nostra ignoranza ha potuto venderci tali idee, ma adesso stiamo cominciando a percepire di nuovo la morte per lasciare allo scoperto il suo volto.

Ci sono espressioni che vagano,  come:

  1. Era così giovane per morire.
  2. ci ha anticipati.
  3. è stato un castigo di Dio.
  4. e se è andato all’inferno?
  5. Chi danneggiava? Perché se n’è andato?
  6. perché non abbiamo nemmeno potuto dirci addio?
  7. Non le ho detto quanto l’amavo.
  8. voglio andarmene con lui/lei.

Succede che pensando in questo modo ti ferisci. Potresti fermarti adesso? Lo faresti per quella persona che se n’è andata e dopo per te? Anche tu hai scelto questo momento e per questo sai che ce la puoi fare. Permetti per favore che il dolore resti con te, permetti che lo stesso dolore possa curare le tue ferite e poi lascia che se ne vada. Non sei più una buona persona se ti ferisci, è il contrario. Quanto più piacere puoi regalarti, tanto più amore sentirai per te e questo alla fine è l’unica cosa che conta.

Perché moriamo?

Per propria decisione. Ricorda che il nostro spirito ha ricevuto un gran regalo chiamato “libero arbitrio”, che consiste nel tuo potere di scegliere come nascere, vivere e morire, perciò è così come decidiamo la data, il luogo e il modo di tornare a casa, che è ciò che comunemente chiamiamo morte. Ora ricorda che ogni persona che se n’è andata, ha avuto l’opportunità di scegliere, non si è mai abusato di essa, non è mai stata castigata. Anche tu sei morto varie volte e te ne andrai di nuovo se lo ritieni necessario, te ne andrai quando tutti i tuoi compiti saranno stati completati, a prescindere dalla tua età, o chi lasci qui, sarà solo importante portare a termine la tua missione. In questo modo ti ricaricherai una e più volte, vita dopo vita, fino a che completi i cicli che richiede la tua anima.

Perché scegliamo tipi di morte che sono inaccettabili per la mente umana?

Perché quasi sempre impariamo grazie al dolore. Accettare l’inaccettabile, l’inconcepibile e ciò che manca di senso è parte della lezione; per questo ci sono molti modi di morire e ce ne sono alcuni molto difficili da comprendere di altri, come per esempio:

  1. Bimbi che nascono sani e muoiono improvvisamente. Questo accade perché lo spirito ha bisogno di solo quella quantità di tempo sulla Terra per terminare la sua missione, che bene deve esser stato ottenere questa esperienza in tenera età.
  2. Morte accidentale. Con la quale i famigliari si vedono altamente colpiti perché non si aspettano che questo possa accadere a qualche loro caro. Scegliamo questo modo di morire perché ci offre l’esperienza di un dolore inaspettato, tra le molte altre lezioni.
  3. Morte violenta. È uno scambio di ruoli; se nella vita precedente forse ero l’assassino, ora il mio ruolo è stato di vittima, cosi conosco i diversi contratti emozionali ai quali partecipo.
  4. Morte per lunghe e dolorose malattie. A volte facciamo degli scambi, scegliamo di ammalarci alcuni anni prima di morire in cambio di nascere un’altra volta in un corpo sano, in una mente perfetta.
  5. Morte di bambini a causa di gravi malattie. Questa è tra le più difficili da accettare, generalmente i genitori si chiedono cosa hanno fatto di male per meritare ciò, perché non possono comprendere che la morte è un regalo per l’anima che così ha scelto.

Tutti questi modi di morire sono inaccettabili per l’essere umano, a causa della sua mancanza di conoscenza. Questo gli impedisce di rispettare il libero arbitrio dello spirito che viaggia e gli impedisce anche di amare senza condizioni, argomento tra i principali che siamo venuti ad imparare; di fatto è il primo che ci viene chiesto quando arriviamo a nostro destino. Quindi io adesso ti chiedo: Potresti cominciare a farlo? Potresti tentare di amare incondizionatamente? Potresti amare la morte di quella persona che ti manca tanto? Spero di sí. Questo testo, gli esseri amati che se ne sono andati, tu ed io, abbiamo lo stesso ritmo di uno stormo di uccelli in volo, non ci allontaniamo mai gli uni dagli altri, insieme scopriamo il destino, togliamo la maschera alla morte e poi ridiamo con lei. Per questa fusione adesso sei qui, perché qualcuno ti ha detto che c’era uno scritto per te. Chi credi che lo ha ispirato? Chi credi che te lo ha inviato? Tu conosci le risposte, ricordalo.

Posso dirti che non importa il modo né il tempo in cui morì la persona che ami, perché ciò che veramente conta è che ha svolto la sua missione e che nessuna delle suo sofferenze o dei suoi migliori momenti in questa vita si paragona al livello di amore che si prova arrivando a “Shanti Nilaya”*** (in sanscrito: la casa definitiva di pace).

Cosa succede quando moriamo?

Il momento di morire è uno dei più belli, forse l’unico che potrebbe appannarlo sarebbe la paura preliminare; ma se tutti imparassimo che l’unico sentimento che invade l’essere è di estasi, allora smetteremmo di avere paura dell’amore, perché questo è ciò che si prova quando si lascia il corpo fisico. Permettimi di raccontarti che nel momento di morire, lo spirito si eleva sopra tutto ciò che esiste  e può contemplare con coscienza di chi è, tutta la scena che si svolge quando lui se n’è andato. Può osservare i suoi familiari afflitti, che piangono, può ascoltare e generalmente è completamente cosciente di essere morto e anche se alcuni possono confondersi se hanno avuto incidenti traumatici, questo non impedisce loro di conoscere la pace e il riposo che soggiace alla morte. Dopo questo osserva una luce brillante che lo attira magneticamente verso di essa ed è lì dove si ricarica energeticamente. Questa luce, secondo la dottoressa Elizabeth Kübler-Ross (autrice di bellissimi libri sulla morte) è comparabile alla sensazione di un milione di orgasmi messi insieme (credo che con questo puoi dedurre, se si soffre molto nel morire) e che tutto questo corrisponde al livello di amore che si riceve in quel bellissimo luogo, che è la forma più pura che esiste di amore incondizionato. Successivamente si trova con tutti i suoi cari, i quali in unione con alcuni maestri della luce, gli danno il benvenuto a casa. Poi arriva la riunione nella quale gli sarà chiesto ciò che ha imparato dalla sua vita sulla Terra, soprattutto se ha potuto apprendere qualcosa rispetto all’amore senza condizioni. Se la risposta è negativa, allora dovrà prepararsi per tornare nel corpo di un neonato e dovrà anche affrontare le stesse vicissitudini che gli permetteranno di apprendere ad amare se stesso. Se la risposta è positiva, allora tornerà nel corpo di un bebè che nascerà in una famiglia più evoluta della precedente e dovrà imparare alcune lezioni in più, anch’esse relazionate all’amore.

Per tua informazione nessuno muore solo e intorno c’è sempre molta luce. Ciò che ci aspetta a Shanti Nilaya è sufficiente per desiderare molto più la morte che la stessa vita. E quando prepariamo il ritorno sulla Terra, quasi sempre scegliamo quel gruppo di anime che abbiamo già conosciuto, in genere impariamo così, in gruppo. Se sei qualcuno che ha perso un essere che amava, ora sai come sta e se sei chi crede che se ne andrà molto presto per qualche presentimento o per la diagnosi di una malattia mortale, ora puoi comprendere 2 cose importanti:

  1. Tu scegli il momento per andartene. Puoi restare indefinitamente qui sulla Terra, se lo desideri di cuore.
  2. Se scegli di morire, allora sii felice perché ti aspetta un luogo che non vorrai lasciare mai più.

La morte è stata mal interpretata perché alcune dottrine considerarono appropriato creare l’esistenza di un purgatorio o di un inferno con il fine di mantenere controllati i suoi parrocchiani. Ma in pieno 2009, parlare dell’esistenza dell’inferno può far si che ti veda come qualcuno che si oppone ad imparare, a crescere, a evoluzionare ed è possibile che provi l’inferno proprio qui, senza aver bisogno di morire, perché non c’è peggior inferno che la paura o non c’è peggior purgatorio che vivere a spese di una teoria senza fondamento né base. Gli scritti del nuovo tempo ti suggeriscono di abbandonare le vecchie credenze e i miti dei tuoi antenati affinché tu possa essere libero e felice. Ti consiglio uno qualunque dei libri del dottor Brian Weiss, così come i libri della dottoressa Kübler-Ross. Dopo averli letti potrai percepire te stesso come quella persona che se n’è andata e saprai che quella sei un altro te. Ci sono anche un paio di film: “Al di là dei sogni” e “Accadde in paradiso”.

Credo che potrei sedermi sulla riva di un fiume e scrivere indefinitamente su questo argomento, sono morta tante volte che solamente chiudendo gli occhi potrei ripercorrere la strada di ritorno per incontrarmi con mio papà (r.i.p.), con il quale attualmente ho la miglior relazione del mondo; abbiamo imparato ad essere più amici di prima, siamo riusciti a comunicare attraverso i sogni e ora è tutto più facile rispetto a quando lui viveva qui. Ebbene, devo terminare questo articolo in questo momento, ma ti prometto che scriverò un libro riguardo alla morte, non so quando lo farò ma lo scriverò perché ritengo che tutti dobbiamo imparare che la morte in realtà è vita in un altro stato di coscienza e per questo non ce ne andiamo mai del tutto da nessun luogo.

Ho creato un video che desidero che interpreti correttamente. Voglio che quando lo vedi ti senta felice, ti senti connesso a me e a quella persona che se n’è andata, voglio che ricordi che quell’essere bello è sempre al tuo fianco, che si prende cura di te, che ti ama e che si trova connesso per sempre a te. Approfitta di questo tempo e fai assieme a lui/lei ciò che prima non hai mai fatto, fallo senza dolore, con la conoscenza che si sente felice, piena/o e disposta/o a farti sempre compagnia perché esiste in te. Godi con le mie lettere al suo fianco per favore e porgi i miei saluti. Il video che segue riguarda precisamente questo, del tuo viaggio con i tuoi esseri amati e di ciò che ora puoi costruire assieme a loro.

Questo articolo è dedicato ai miei coraggiosi guerrieri, a quelli che hanno perso qualcuno o che si sono sentiti vicini alla morte e che hanno potuto condividerlo con me. Grazie per essere arrivati nella mia vita.

A te lettrice o lettore, grazie per essere qui. Ti amo.

***questa frase la fece conoscere al mondo la dottoressa Elizabeth Kübler-Ross nel suo libro “La ruota della vita” dove racconta che in una occasione viaggiò in quel bellissimo luogo dove regna l’amore e scoprì una voce che le diceva “Benvenuta a Shanti Nilaya”.
Copyright, 2009. Vivi Cervera. Diritti d’autore riservati.

Traducido por Sabrina (fissel_1@yahoo.it)

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