Di Vivi Cervera

Nota: Questo articolo amplia l’informazione già esistente in questo blog sull’ Ho’oponopono. Non si tratta di un riassunto di quanto si è già detto, ma al contrario chiarisce le domande che sono rimaste non risposte per diverse ragioni e che mi sono state formulate via email o nella cartella Contattami di questo sito.

Prima di scrivere per te sull’ ho’oponopono, pensavo che tutto quello che si doveva dire sull’argomento era già contenuto nei diversi documenti pubblicati in rete. Ciò nonostante continuavo a ricevere domande su come praticare l’ho’oponopono e decisi che avrei pubblicato il mio concetto in merito, in quanto nonostante si fosse detto tutto, la mia percezione di questo metodo di cura è quella che i miei lettori hanno bisogno di leggere per la diversità di concetti e modi di spiegarli che esistono. Allora penso che come lettrice o lettore di questo blog tu meriti di conoscere più a fondo e in modo più semplice l’ ho’oponopono dal mio punto di vista che è uguale al tuo:

Alcuni anni fa un articolo scritto dal dr Joe Vitale (che puoi leggere nella sezione hemeroteca di questo blog) ha cominciato a circolare per la rete web; molti cibernauti sono rimasti affascinati dall’universo di possibilità che si aprivano davanti ai nostri occhi nel mettere in pratica una tecnica hawaiana che non richiedeva molto sforzo per trovare prosperità. Nell’articolo che menziono, il dr Vitale intervista uno psicologo hawaiano chiamato  Ihaleakala Hew Len, il quale,  con somma semplicità,  ha spiegato attraverso la sua esperienza in un ospedale psichiatrico,  che in realtà non esiste un mondo al di fuori, non c’è niente fuori che non si trovi già nell’essere interiore di ogni persona e che per questa ragione,  per guarire lo spirito era necessario sentire l’amore e viverlo intensamente in ogni azione quotidiana. Questo concetto dell’amore e del senso di responsabilità di cui ha bisogno l’essere umano per superare i suoi limiti, sono la base della tecnica chiamata  ho’oponopono che il dr Len dava a conoscere al mondo attraverso il testo di Joe Vitale.

Molti di noi abitano ancora la terza dimensione con la routine che abbiamo stabilito per adempiere le regole che la società esige: studio, lavoro, alimentazione, manifestazione di diversi sentimenti, l’andare e venire per la vita aspettando che un miracolo provenga da una fonte esterna a noi per sentirci meglio con ciò che consideriamo una vita difficile. Uscire da questa dimensione e permettere che la nostra coscienza apprenda a gestire il tempo per arrivare a manifestare il pensiero nella realtà fisica è il passo che stiamo dando nel praticare l’ho’oponopono, per il quale abbiamo solo bisogno dell’intenzione di guarire la nostra bambina/bambino interiore, relazioni, spazi e memorie per mezzo della divinità che è parte del nostro essere.

Ogni pensiero che arriva a te, significa il meccanismo del quale si avvale la tua mente per ricreare il mondo illusorio dei problemi, pertanto ognuno dei tuoi pensieri è una memoria da pulire o cancellare attraverso il pronunciare parole che attivano cristalli di amore nel tuo interiore; questo fa sì che la pratica dell’ ho’oponopono sia qualcosa di permanente, non è solo per un’epoca né per un determinato periodo o per l’occasione in cui ci fosse necessità; deve essere qualcosa che si dice costantemente affinché il bambino o la bambina interiore apprenda a farlo in modo automatico. La tua intenzione di voler guarire il tuo spirito è già un motivo sufficiente affinché pronunci dal tuo cuore le seguenti parole: MI DISPIACE, PERDONAMI, TI AMO, GRAZIE.

Ti spiego quale vibrazione trasmetti quando le pronunci affinché tu lo faccia con consapevolezza:

Mi dispiace: perché lamenti l’evento che ti sta causando disagio, tristezza, ansia, angoscia, timore. Perdonami:  perché ti aspetti di perdonare te stessa/o per aver ferito qualcuno senza sapere che stavi ferendo te stesso.

Ti amo: perché nell’invocare l’amore stai guarendo il tuo mondo interiore con il sentimento più altruista. Ringrazi: perché riconosci che questa situazione è arrivata ai tuoi sensi affinché tu possa eliminare le memorie che ti relazionano con essa in modo doloroso.

A parte tutto questo,  suggerisco che tu tenga in considerazione quanto segue:

1. Quando dici queste frasi stai permettendo che la tua bambina/o interiore si metta in contatto con la divinità che sei tu, manifestata/o in altro aspetto, sotto altra forma, perché così il conflitto o la situazione abbia la soluzione che più conviene a chi è coinvolto. Questa soluzione potrebbe essere o meno quella che stai aspettando, già che il tuo spirito che agisce senza la presenza dell’ego è autorizzato a determinare cos’è ciò  che hai bisogno di conoscere nel tuo cammino in questa dimensione, mentre la tua coscienza deve permettere che accada quello che è importante per l’equilibrio planetario senza dubbi o paure. Quando sei ispirata/o, permetti, scorri, liberi, stacchi, voli. Quando si interpone il tuo ego, ti opponi, temi, intrappoli, ti blocchi, imprigioni, ti attacchi; perché il tuo ego non si coinvolga mantieniti ispirata/o invocando l’amore con la serie di parole già citate o semplicemente dicendo MI DISPIACE, TI AMO.

2. Puoi dire le frasi avendo o meno un motivo. Molto importante è che tu lo faccia con il tuo cuore e il maggior numero di volte che ti è possibile durante tutto il giorno. Se scopri che stai pensando ad altro o alle tue difficoltà, non prendertela con te stesso e comincia a pulire. Hai anche l’opzione di citare una situazione che non ti piace in qualsiasi momento in cui senti l’impulso di farlo, attraverso la seguente preghiera: “Divinità, pulisci in me ciò che sta contribuendo a questo problema___________________”. E di seguito usa la sequenza MI DISPIACE, PERDONAMI, TI AMO, GRAZIE. Queste parole cancellano la causa e il nucleo della situazione che ti sta turbando, la memoria che ti sta relazionando con quell’evento del tuo passato che non ricordi ma che è immagazzinato nel tuo inconscio, che è il luogo dove risiede la tua bambina/o ed è chi può guarirti.

3. Forse un’altra delle tue domande può essere: Perché certe parole? Perché GOCCE DI RUGIADA e non GOCCE D’AMORE? Le due preghiere evocano un buon sentimento. Bè questa domanda appare in molti siti internet senza avere ancora una risposta. Ciò nonostante io ho estratto dai miei registri la risposta per te. Gli esseri che abitano questo pianeta hanno nel proprio dna (informazione genetica) una serie di parole codificate, di frasi guaritrici e purificatrici che sono state utilizzate nelle diverse culture durante il corso della storia. Queste parole che attualmente pronunciamo nell’ ho’oponopono sono parte di quel legame e di quel passato che cominciamo a ricordare. GOCCE DI RUGIADA è codificata per cancellare memorie, non essendo così con qualsiasi altra bellissima frase che vorresti utilizzare. GOCCE DI RUGIADA (tra molte altre parole dell’ho’oponopono) influisce direttamente sui tuoi corpi sottili, sui tuoi vortici di energia e in modo interno collega il tuo momento presente con i cambi che sono parte della tua realtà perfetta. Per questo le parole dell’ ho’oponopono che sono scritte senza alcuna spiegazione in tutti i testi esistenti in internet, trasformano potentemente il tuo mondo, giacché  tu le conosci, le hai già usate prima, fin dai tuoi tempi in Lemuria e ora semplicemente lo stai ricordando.

4. Ti sarai anche chiesto se hai bisogno di meditare per mettere in pratica queste frasi e la risposta è che non è qualcosa di necessario per cancellare memorie. Se ti fa piacere meditare puoi farlo normalmente includendo o meno ho’oponopono. Entrare in stati rilassati della mente non è una regola poiché le frasi possono essere pronunciate a voce alta per l’efficacia che ha la parola espressa; queste frasi possono essere pensate perché con i tuoi pensieri crei la realtà e possono anche essere sentite perché quando hai una sensazione nel tuo essere, quando senti qualcosa, emetti una certa vibrazione (emozione o sentimento) che è la materia prima della manifestazione fisica di ciò che desideri (Masaru Emoto e i segreti occulti dell’acqua). Quindi esprimiti a livello cosciente, totalmente sveglia/o, riposandoti o come tu senti di doverlo fare, starai pulendo ugualmente quello che nell’ ho’oponopono chiamiamo spazzatura (cioè ogni pensiero che abbiamo).

5. Non è nemmeno necessario che visualizzi in quanto con l’esprimere la tua intenzione di cancellare memorie stai dando inizio ad un processo nel quale il tuo ego non deve interporsi per permettere che accada ciò che la tua essenza ha bisogno dalla vita.

6. Cosa significa rendersi responsabile? Che comprendi la tua essenza. Che sai che la distanza fisica tra te e gli altri esseri del pianeta non esiste, che per questo sai che il pianeta Terra è un luogo nel tuo cuore e che quella è la ragione del tuo potere interiore, quella è la tua base per poter guarire ciò che accade attorno a te. Allora se i tuoi pensieri hanno contribuito ai disastri del pianeta, i tuoi pensieri possono guarirlo e così succede con ogni situazione che ti riguarda. Renderti responsabile non è sentirti colpevole, è ammettere che una parte di te abita in tutto ciò che è, già che solo così il tuo mondo e il tuo pianeta possono migliorare.

7. Che succede quanto un’amica arriva nella tua vita e ti racconta che ha problemi economici? Succede che lei sta condividendo con te una memoria che vi unisce, così affinché lei guarisca, tu ti renderai responsabile e ti pulirai affinché lei superi i suoi problemi economici. Così succede quando vedi le notizie, quando ti accorgi di qualcosa che destabilizza la tua pace interiore.

8. Quando queste parole magiche hanno penetrato il tuo sistema cellulare, sospiri, boccheggi e perfino erutti. Questi sono i segnali che ti indicano che tutto il tuo essere ha ricevuto il beneficio della pulizia attraverso le parole dell’ ho’oponopono e che pertanto l’energia bloccata comincia ad essere espulsa dalle cellule che la contengono.

9. Infine, rispetto alle mie meditazioni (ho’oponopono o cancellando memorie), ti commento che puoi ascoltarle quante volte lo desideri, non esiste una regola, lascio a tua discrezione il numero di volte giornaliere che vuoi ascoltarle, quante più volte, è meglio per te. Puoi dire le frasi a mano a mano che le ascolti o alla fine, come ti senti meglio, stiamo imparando ad essere più flessibili nella nostra vita, vero?

Di seguito ti lascio con il mio ultimo video, che ha lo sfondo della bellissima canzone dell’  ho’oponopono che puoi scaricare da questo blog.

Credo amiche e amici che tutto quello che mi sono dimenticata di scrivere qui lo metterò in un altro articolo; per ora spero aver chiarito alcuni dei dubbi esistenti rispetto all’ ho’oponopono e spero che continuiamo a guarire insieme, ricorda che io lo faccio attraverso di te e tu attraverso di me. Mi dispiace, Ti amo e Grazie per godere con me di questo regalo multidimensionale. Ha scritto per te, la tua amica di sempre Vivi Cervera per  www.vivicervera.com. A presto.

Vivi Cervera. Copyright 2008. Diritti d’autore riservati.

Traducido por Sabrina Selmo (email: fissel_1@yahoo.it)

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